Disco Inferno

Perché Dante è così popolare all’estero da ispirare romanzi, film, videogiochi, manga, mentre noi italiani, dopo aver finito la scuola, lo rifuggiamo come i gatti fanno con l’acqua? Negli altri Stati, la “Divina Commedia” è trasportata in un linguaggio contemporaneo e dunque se ne apprezzano più facilmente la forza delle immagini, i personaggi, la trama.

“Disco Inferno” nasce così e possiamo affermare che in giro non esiste qualcosa di simile: un flusso cinematografico continuo smontato e rimontato (tratto dal film “Inferno” del 1911), un DJ in scena che seleziona musica dalle più belle colonne sonore italiane degli anni ’70 (Morricone, Goblin e simili) per sottolineare un’altra eccellenza italiana, un lettore che in prima persona vive le esperienze raccontate nel libro utilizzando un testo riscritto da noi, la voce di Vittorio Gassman che cita i passaggi più famosi e altri espedienti con un solo scopo: rendere il primo tomo appetibile come un’opera di Dan Brown.

È accettabile che la mostra di maggior successo sulle rovine di Pompei sia stata fatta dal British Museum, che poi vende anche in Italia i DVD da essa tratti?!

Ma oltre alla forma “artistica” di questo progetto, vorremmo anche trasmettere dei contenuti: perché, se i peccati elencati dal Sommo Poeta sono tuttora presenti, seppur in forme diverse, nella realtà che viviamo, la nostra performance può fare riflettere.

E se l’occasione è una serata estiva all’aperto nulla ci impedisce di prendere spunto dal titolo e proseguire con la Disco70.

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