Costituzione 75

75 è un numero privo di significato. I 3 spettacoli che presentiamo in questo post sono gli stessi degli scorsi anni e nei prossimi non li cambieremo perché ricevono sempre responsi positivi. E quelli che portiamo in giro in questi giorni sulle giornate del ricordo e della memoria (le vedete nel sito, magari passiamo dalle vostre parti), pur accedendo alla stessa ricorrenza, non sono stati promossi utilizzando quello stratagemma. E allora perché intitolarci questo articolo? Magari è il pretesto per chi ancora non ci conosce di fare il “salto nel vuoto”!

Anche perché informazioni acquisite da uomini e donne di una certa età (la nostra balla tra i 25 e 50!) non è detto che siano condivise da tutti. Una riprova? Il 15,6% degli italiani (dati Eurispes 2020) non crede ci sia stato l’Olocausto. E lo stesso studio evidenzia che non c’è una discriminante politica-partitica in questo obbrobrio.

Per tutti coloro nati prima del 1982 ad esempio è inconcepibile non ricordare la finale del Campionato del mondo di calcio in Spagna e ad esso associare l’esultanza in tribuna del Presidente della Repubblica. Ma non per tutti è così (fidatevi). E comunque ridurre la figura di Sandro Pertini ad uno sketch non rende onore ad un uomo, un partigiano, un politico che ha attraversato (da protagonista) la storia italiana del secolo scorso. “Con la cravatta rossa” cerca di colmare questa lacuna senza la presunzione di fare lezione. E difatti, a fianco delle sue parole e di chi l’ha conosciuto, portiamo in scena tanta musica. Per farlo conoscere a chi allora non c’era e (perché no?) strappare un sorriso ai nostri coetanei.

Non è un caso che “Con in bianco fiore” abbia un titolo costruito allo stesso modo del precedente. Perché è nato dopo a dimostrare che la storia d’Italia è stata fatta parimenti da uomini e donne, cosi come la Resistenza ha visto combattere a fianco di socialisti e comunisti anche cattolici e liberali. Come riassumere il tutto in solo personaggio? Facile: Tina Anselmi. Che non è stata “l’eccezione alla regola”, bensì la dimostrazione che la politica può incidere profondamente nel corpo della società. Il Servizio Sanitario nazionale è stato il prodotto della sua opera al Ministero della Salute, la Commissione Pari Opportunità frutto del suo lavoro parlamentare. Le 3 ricercatrici che hanno isolato il CoronaVirus hanno qualcosa a che fare con l’argomento? Noi pensiamo di sì e dimostreremo la nostra tesi con 2 straordinari musicisti e 2 lettori all’altezza del compito.

Ma le persone che più dovrebbero conoscere la nostra storia sono i giovani. E scuole ed amministrazioni ne sono in gran parte consapevoli tant’è che “La Costituzione raccontata ai ragazzi” viene regolarmente programmata sia negli auditorium didattici che in occasione di momenti quali la consegna della nostra Carta fondamentale ai neo diciottenni o a celebrare le festività civili.  La spiegazione di questo successo crediamo dipenda innanzitutto dalla formula dello spettacolo: immagini significative (chiamiamo anche i ragazzi a leggere gli Articoli al microfono), musica in parte suonata live in parte rappata su basi create ad-hoc, fumetti, colpi di scena. Un testo importante non può avere una copertina polverosa.

20 righe non spiegano nulla. Ne siamo consapevoli. A questo servono i contatti che trovate qui: sentiamoci e saremo felici e orgogliosi di illustrarvi il nostro lavoro di questi anni.