Una volta all’anno è lecito impazzire. Per una donna sempre

“Semel in anno licet insanire” è la locuzione latina che “giustifica” il Carnevale. Noi che per lavoro ci travestiamo, interpretando ruoli spesso molto distanti quello che siamo, non abbiamo mai cercato questi perdoni. E infatti gli attori in tempi passati venivano seppelliti fuori dalle mura delle città!

Ora che la situazione è migliorata (speriamo) possiamo orgogliosamente proporre “L’ ABC della cucina” che di quel periodo storico riprende costumi, scene e personaggi. Difatti questo spettacolo  coniuga il trend del momento (Masterchef, 4 ristoranti..) con un’altra eccellenza italiana citata e copiata in tutto il mondo: la commedia dell’arte. E sembra lo faccia piuttosto bene se è stato selezionato nelle 2 ultime edizioni della Giornata Internazionale dedicata a questa forma teatrale. Che cosa succede se Arlecchino, Brighella e Colombina partecipano ad una gara di cucina? Qualsiasi pasticcio combinino, sarà buonissimo e piacerà ai bambini tra i 4 e i 10 anni!

Se gli attori venivano maltrattati post-mortem, le donne avevano la possibilità di anticipare il momento facendosi bruciare in piazza se riconosciute (da un consesso di soli uomini) “streghe“. Considerando che gli attributi tipici della professione erano le capacità medico/curative e il non essere madre di 22 figli, oggi ci sarebbe una moria di farmaciste (tra cui una nostra cantante!). E non bisogna pensare a tempi molto distanti: il suffragio universale aperto alle donne in Italia risale al 1946, e il delitto d’onore abrogato nel 1981.

Per ottenere ciò furono necessari l’impegno concreto di tanti cittadini e cittadine. Tra le molte, noi abbiamo deciso di dedicare la celebrazione dell’ 8 marzo (ma il discorso si potrebbe estendere al 25 aprile in quanto staffetta partigiana o al 2 giugno in qualità di prima donna-ministro della nostra Repubblica) a Tina Anselmi. Con un bianco fiore” ripercorre, col supporto di 2 musicisti, l’opera dell’ unico/a cittadino della nostra Repubblica ad avere un francobollo in vita. Non solo le battaglie politiche, vinte e perse, dalla Commissione d’inchiesta sulla loggia P2, alla definizione della Legge sulle Pari Opportunità, ma la vita di una ragazza che può/dovrebbe essere di esempio a tutti e tutte.

Ma se l’8 viene comunemente indicato come Festa della Donna, è necessario (anche) festeggiare:  noi dal 2010 lo facciamo con un concerto dei nostri fratelli Relatives che dal 2010 portano in giro “Natural Woman“. Abbiamo invitato alla serata  Alice di De Gregori, Agnese di Graziani, Marinella di De Andrè, Sally di Vasco e per pari opportunità le canzoni di Gianna Nannini, Nada, Tracy Chapman, Tina Turner, Gloria Gaynor… Sì, a fine serata si può anche ballare!

Al momento in cui scriviamo questo post, siamo arrivati a 433 date fissate nella nostra ormai lunga carriera. Riusciremo a raggiungere cifra tonda entro fine anno? Difficile. Ma se non ce la faremo, sarà l’anno prossimo. Perché non sono sufficienti testi originali, professionisti in scena, grafici che predispongono i volantini, web-master che tengono aggiornato il sito, amministrativi che si occupano di fatturazione elettronica, tracciabilità, durc, piattaforme d’acquisto etc. Serve la voglia (e il tempo) per farlo. E quella, ogni anno, grazie a voi, cresce!